Banche, First: “A Varese il peggior crollo delle filiali”

Intervista a Riccardo Colombani, leader della federazione bancari Cisl: "Nostro sistema fondamentale per la gestione appropriata del PNRR. I depositi? Mantenere la presenza fisica degli sportelli può incoraggiare gli investimenti"

First Cisl dei Laghi a congresso questa mattina e, prima ancora, a convegno, con un importante focus sulla storia del sindacato confederale (fondato nell’Aprile di 71 anni fa) e per concentrarsi sulle nuove sfide economiche e finanziarie, che vedono il sistema bancario protagonista di una partita cruciale.

Dopo una premessa dedicata al PNRR e al ruolo che il settore deve giocare per agevolarne una distribuzione equilibrata e organica, i vertici locali della First (Alberto Broggi e Gianni Vernocchi), alla presenza del segretario generale confederale dei Laghi Daniele Magon e in collegamento con il numero uno della Fondazione Tarantelli Giuseppe Gallo el’espeonente di Banca d’Italia Eliana Viviano, si sono concentrati sulle criticità del momento.

La desertificazione degli sportelli bancari, citata dal Segretario Generale della FIRST Cisl Riccardo Colombani nell’intervista a Matteo Inzaghi, si avverte soprattutto qui, a Varese, che dal 2008 ad oggi ha registrato la chiusura di 178 filiali, pari al 36%, più della media nazionale, ferma al 31% molto più di quella della provincia di Como che negli ultimi 12 anni ha perso il 20% degli sportelli e che comunque continua ad avere sedi fisiche attive in tutti i Comuni, a differenza del varesotto, in cui 16 Comuni su 139 sono rimasti a secco.

Questo dato si somma all’esigenza di comunicare di più e meglio con la fascia più anziana, mediamente più munita di risparmi ma più refrattaria all’investimento. Per capire la delicatezza del quadro, basti pensare che Varese resta la provincia italiana con più ricchezza in deposito.

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