Categoria: Sociale

Le famiglie che adottano un cane da rifugi o canili sono spesso portate a proporre un eccessivo numero di attività e stimoli al nuovo arrivato per colmare quelle mancanze che l’amico a 4 zampe ha avuto in passato. Ma un estremo “attacco di amore” e frenesia nel recuperare l’esperienza perduta è sempre la cosa migliore per il benessere del pelosino?
Enpa e Oipa vincono il ricorso al Tar, i quattro zampe hanno diritto di entrare nelle aree verdi di Ostuni e non solo.

Accompagnato dalla Lega cittadina, il signor Massimo percorre alcune delle zone meno accessibili a chi è costretto su una sedia a rotelle. E rischia l’osso del collo in via Magenta

Riscontro oltre le più rosee aspettative per l’iniziativa solidale organizzata dal Comitato varesino di Croce Rossa, grazie all’imprescindibile supporto delle Penne Nere. Oltre 350 porzioni vendute a fini benefici

La Onlus di Busto Arsizio e i suoi magnifici ragazzi hanno fatto visita agli studi dell’emittente, accolti dal direttore Matteo Inzaghi nelle vesti di cicerone. Un’emozione reciproca, che vi riassumiamo in pochi secondi

Troppo spesso le famiglie quando adottano un quattro zampe in canile nutrono delle aspettative molto alte nei suoi confronti: prime fra tutte, la gratitudine e la gioia che lo stesso cane dovrebbe dimostrare nei confronti di chi l’ha “salvato”. I nuovi proprietari forse non sanno che abituarsi al nuovo ambiente è sempre faticoso per il loro nuovo animale domestico, soprattutto se, ha vissuto nei primi anni di vita relegato in uno spazio limitato, o ha subito una “deprivazione sensoriale”.

Il dolore che si prova quando muore il proprio cane può essere paragonato al lutto per un caro, lo dice la scienza ma la società ancora non lo accetta. Molti gli spunti su cui riflettere nella prossima puntata di “Amico cane”, in onda giovedì alle 20.30 su Rete55.

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